Attuale sede della Presidenza della Giunta di Andalusia

Il 10 marzo 1682 iniziò la costruzione dell’edificio su uno dei terreni ubicati al di fuori delle mura della città, di proprietà del Tribunale dell’Inquisizione, per installarvi la sede del collegio-seminario dell’Università di Mercaderes, un istituto che accoglieva e formava orfani di marinai e che, un secolo dopo, si convertì nel Collegio della Marina, in cui nel 1846 entrò il poeta Gustavo Adolfo Bécquer. A partire dal 1847, smise di svolgere questa funzione, e venne destinato a diversi usi, come sede della Società delle Ferrovie o dell’Università Letteraria, trovandosi sottoutilizzato e con i lavori paralizzati.

Nel 1849 fu acquistato da Antonio di Orleans e Luisa Fernanda di Borbone, duchi di Montpensier, che lo trasformarono nella loro residenza ufficiale. Il 12 dicembre 1877 il salone principale del palazzo fu lo scenario della richiesta della mano della loro figlia María de las Mercedes di Orleans da parte del duca di Sesto, José Isidro Osorio y Silva-Bazán e il senatore Francisco Marín de San Martín, marchese della Frontera, a nome di Alfonso XII di Spagna, tramite una lettera manoscritta del re. Nel 1897 alla morte dell’infanta Maria Luisa Fernanda, duchessa vedova di Montpensier, il palazzo andò all’Arcidiocesi di Siviglia e cedette i propri giardini, oggi parte del Parco di Maria Luisa, alla città.

Nel 1901, con arcivescovo della città Marcelo Spinola, il palazzo fu trasformato in seminario fino al 1989, quando fu concesso dall’arcivescovato di Sivigli alla Giunta di Andalusia, per ospitare la sede del governo autonomo. Nel 1991 iniziò la ristrutturazione per trasformarlo in sede ufficiale della presidenza della Giunta di Andalusia, e nel 2005 ebbe inizio una seconda fase di ristrutturazione focalizzata principalmente nel recupero della struttura originale e dei dettagli interni dell'edificio, che erano stati sottoposti a molteplici interventi che lo avevano deturpato. Il progetto fu affidato all’architetto sivigliano Guillermo Vázquez Consuegra.

 

Probabilmente l’opera più bella del barocco sivigliano.

Scheda

Orario

Inviare mail: visitassantelmo@juntadeandalucia.es,, con nome, cognome e documento d’identità delle persone che desiderano effettuare la prenotazione. Visite: giovedì (16:00 - 21:00), sabato (10:00 - 14:00 e 16:00 - 20:00) Gruppi max. 20 persone. Presentarsi con documento d’identità e numero assegnato.

Prezzo

Gratis

Telefono

(+34) 955 001 010

Indirizzo

Avenida de Roma, s/n